Ultimamente sentiamo spesso parlare di intelligenza artificiale, di come questa stia cambiando il mondo, ed è ancora solo l’inizio. Sentiamo parlare di blockchain e la associamo ai bitcoin. Sono di tendenza le case smart, dove le luci si accendono da sole, i riscaldamenti e l’aria condizionata si possono controllare a distanza, la porta si apre mediante la app, e tutto grazie alla tecnologia Internet of Things (Iot). Realtà virtuale e realtà aumentata sono altrettanto in voga, e, nonostante questi ultimi mesi di crisi dovuti al COVID-19, continuano a crescere, visto che facilitano gli incontri virtuali, le attività di intrattenimento e molto altro.

Anche quando non ne sentiamo parlare, è molto probabile che stiamo utilizzando in prima persona qualcuna di queste tecnologie. Pensiamo, ad esempio, quando utilizziamo Netflix, e ci suggerisce le serie da vedere, o compriamo su Amazon e ci presenta una lista di prodotti già scelti per noi. Altro non sono che dei modelli di intelligenza artificiale che studiano le nostre preferenze e ci semplificano la ricerca, offrendoci già dei prodotti adatti alle nostre esigenze. L’obiettivo di tutte queste tecnologie, infatti, è quello di semplificarci la vita, migliorando e personalizzando le nostre esperienze. Siamo così occupati oggi, pieni di cose da fare, che cerchiamo prodotti su misura, vogliamo che tutto sia personalizzato, e vogliamo poter utilizzare le cose quando ne abbiamo bisogno.

Se, come me, siete appassionati di tecnologia e delle infinite cose che questa ci permette di fare, sicuramente vi troverete spesso a pensare come poter migliorare la vostra vita quotidiana. Per ogni azione che facciamo e che ci sembra monotona, ci vengono in mente tante idee di miglioramento. Io, per esempio, che non so mai cosa indossare, stavo progettando uno specchio intelligente che mi suggerisse degli abbinamenti per ogni occasione. Progetto che non ho ancora terminato, ma questa è un’altra storia.

Alcuni di voi si chiederanno se esiste un framework per decidere quali tra tutte queste tecnologie utilizzare nel momento in cui realizziamo che abbiamo una brillante idea. Ritengo che queste particolari tecnologie siano altamente applicabili a un gran numero di industrie e organizzazioni. Tuttavia, spesso non sono intercambiabili. Non si può definire un framework specifico per scegliere la tecnologia più adatta, ma bisogna prima identificare il problema, capire poi come funziona ogni tecnologia e identificare quindi come utilizzarla. Come giá ne ho parlato nel precedente articolo, prima di scegliere la tecnologia, è importante considerare quanto il mercato ha bisogno e desidera ciò che stiamo vendendo, e quanto, internamente, siamo in grado di produrlo. Siccome la tecnologia non è il motore dell’innovazione, ma sicuramente la favorisce, prima di decidere quale tecnologia utilizzare, dobbiamo capire bene quale innovazione vogliamo portare sul mercato.

AI, IoT, VR, AR, blockchain e in futuro quantistica, tutti abilitano soluzioni diverse per problemi specifici. A volte sono tecnologie complementari, che possono essere usate contemporaneamente per raggiungere un miglior risultato, a volte differenti tecnologie si possono implementare per raggiungere lo stesso risultato, ma la prima cosa da tenere in considerazione è sempre la necessità che c’è dietro, le risorse a disposizione e la cultura dell’azienda. Se l’obiettivo è automatizzare processi sicuramente ha senso utilizzare i modelli di intelligenza artificiale. Ma se l’obiettivo è generare engagement e lanciare una esperienza coinvolgente, dove i clienti si sentano i protagonisti, la realtà virtuale è un’opzione migliore.

L’intelligenza artificiale ha il potenziale di ottimizzare i compiti che sono attualmente svolti dagli esseri umani attraverso l’automazione e allo stesso tempo aiuta a scoprire informazioni preziose dei clienti per capire le loro preferenze e rendere unica la loro esperienza con i tuoi prodotti. L’internet delle cose ha il potenziale di aumentare la connettività dei dispositivi, consentendo una condivisione e un coordinamento più immediati delle informazioni. La realtà aumentata ha il potenziale di avere un impatto su una molteplicità di settori, come il settore turistico e retail, in quanto la realtà intorno a noi viene “aumentata”, e possiamo vedere dettagli che offrono vantaggi sia nell’esperienza del cliente che nella produttività dei lavoratori. Per esempio, immaginiamo che nei supermercati del futuro, che saranno totalmente contactless, possiamo leggere le etichette dei prodotti semplicemente puntato la fotocamera del nostro telefono sulla scatola del prodotto e aggiungerlo al carrello della spesa.

La realtà virtuale ha il potenziale di migliorare l’intrattenimento, la formazione e l’istruzione. Pensiamo, ad esempio, che in futuro lo smart working sarà nella norma, e le riunioni si faranno con gli occhiali virtuali per simulare che siamo nella stessa stanza con i colleghi. Osserviamo poi come la blockchain non si utilizzi solamente nelle operazioni con i bitcoin, ma abbia un potenziale impatto sulle aziende e sui settori in cui una maggiore trasparenza e sicurezza dei dati sono di fondamentale importanza. Per esempio, nelle transazioni commerciali di elevati importi, i contratti e le informazioni scambiate tra le controparti sono firmati e conservati nella blockchain e non possono essere modificati.

Questi sono solo brevi esempi di come la realtà intorno a noi stia cambiando e si stia trasformando grazie alla tecnologia. Questi semplici esempi illustrano come una tecnologia sia più adatta rispetto ad un’altra in base a la soluzione che vogliamo sviluppare. Io credo che tutte le tecnologie siano affascinanti e ognuna ha il suo potenziale per cambiare il mondo.

a cura di Elena Molinaro – Consulente di strategia e innovazione 

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