Morfosis significa forma: indossare questi capi divenire un’unica forma, è un’esperienza di benessere e bellezza, un’emozione da ricordare. La collezione Spring/Summer 2025 Im-perferction (14) del brand amalgama il dinamismo della metropoli alla libertà degli spazi aperti, proponendo texture che raccontano storie di tradizione e modernità. La Griffe presenta le nuove proposte ancora una volta nella settecentesca e suggestiva Coffee House di Palazzo Colonna per un intero week end di experience dedicato alla bellezza e alla moda dal 21 al 23 marzo 2025. Anima e direttrice creativa del brand è Alessandra Cappiello.

La designer fin da piccola frequenta il mondo dell’arte sviluppando sensibilità creativa e competenze artistiche al fianco della nonna, artista. Dopo gli studi classici e l’esame da procuratore legale, per “sentirsi libera” ha fondato nel 2004 il proprio marchio Morfosis e nel 2008 è stata finalista alla IV edizione del prestigioso concorso di Vogue WHO’S ON NEXT. Tanta strada è stata fatta da quel momento con la partecipazione a sfilate e esposizioni nazionali ed internazionali a Parigi, Tokyo, Firenze, Milano e Roma e l’orgoglio di vedere i propri vestiti indossati da personalità del mondo dello spettacolo e della cultura internazionale come le pianiste Katia and Marielle Labeque, la violista Viktoria Mullov, la star della musica mondiale Madonna. Oggi Morfosis , di cui Alessandra è amministratrice e direttrice artistica, è una realtà consolidata della scena romana, apprezzata dal sistema moda nazionale e internazionale. Abbiamo incontrato Alessandra Cappiello per un’intervista esclusiva per Rinascimento Magazine.

Come ha immaginato la donna per la prossima stagione?
E’ sicuramente una donna che vive una dimensione metropolitana, è attiva, incede con eleganza e stile nel ritmo frenetico della città, una donna che si muove con naturale eleganza, ha un atteggiamento sicuro, è sofisticata, ma sa stare nel suo tempo ed esprimere la sua libertà e stile. E’ una collezione pensata per coniugare il pragmatismo della vita con uno stile unico, celebra una femminilità audace, raffinata e orgogliosamente imperfetta. Le donne che incontro quotidianamente sono per me fonte d’ispirazione.

Tra i tessuti cosa troviamo?
Ci sono toni naturali, tessuti leggeri e ariosi, con giochi di lucido-opaco nelle lavorazioni fil coupé, jacquard bicolore e tulle arricchito di lurex. Le silhouette alternano volumi fluidi e morbidi ed avvolgenti nel bolero a strutture più definite: pantaloni ampi, camicie oversize, blazer doppiopetto, gonne drappeggiate e bustier, fino agli abiti lunghi e alle giacche jacquard dal fascino senza tempo.
Tra gli abiti cult è presente sempre l’abito nodo.
Ritorna in una combinazione di tessuti freschi e nuovi come il lino.

Come procede il percorso di sostenibilità del brand?
C’è sempre una forte attenzione verso i tessuti, un solido impegno nei confronti della sostenibilità dal punto di vista etico, sociale e ambientale. La mia è una collezione limited edition, anche nei dettagli come i bottoni ad esempio che cambiano da gonna a gonna. Crediamo fermamente nel motto ”less is more”, pochi capi, ma di alta qualità, pensiamo che sia importante educare i consumatori ad un acquisto consapevole e durevole nel tempo. Inoltre ci piace immaginare che la nostra cliente apprezzi di avere un capo unico ed esclusivo. Scelgo personalmente i tessuti nelle fiere a Lione, Parigi e Milano.

Torna nuovamente ad esporre attraverso un trunk show nella Coffee House di Palazzo Colonna.
E’ un luogo dove si realizza un connubio di eleganza senza tempo, perfetto con lo stile raffinato delle mie creazioni.
Articolo a cura di Elena Parmegiani









