Rigoni di Asiago e il ritorno alla leadership rosa

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C’è aria di nuovo nella storica azienda veneta di confetture e creme spalmabili: Rigoni di Asiago, fra i protagonisti di settore del mercato italiano con apertura su quelli internazionali, ha recentemente annunciato un cambio di vertice con effetto da febbraio 2025 che vede il passaggio di nomina da Andrea Rigoni, attuale presidente e amministratore delegato, a Cristina Rigoni.

È un futuro che celebra in realtà il ritorno alle origini della leadership femminile, cento anni dopo la fondazione dell’azienda da parte di nonna Elisa Antonini, e che testimonia una capacità di rinnovare e onorare le proprie radici. Cristina, cresciuta all’interno dell’azienda dove ha contribuito significativamente alla crescita della società, alimenterà dunque l’ancora ristretto gruppo del 4% di donne CEO in Italia. Ha dato il benvenuto alla sua nuova posizione con queste parole: “Sono lieta e onorata per questa nomina. Mi attende un compito sfidante: prendere in mano un’azienda leader nel proprio settore e proiettarla verso nuovi traguardi in un contesto globale complesso come quello attuale. Metterò a disposizione le mie competenze, il mio entusiasmo e la mia energia per promuovere crescita e sviluppo della nostra realtà, per affrontare le sfide future e creare un impatto positivo su scala globale”.

Abbiamo incontrato Cristina Rigoni per chiederle su quali pilastri in particolare si focalizzerà la sua strategia, e per commentare il gender gap sulla leadership femminile che in Italia è ancora superiore alla media europea. “La mia strategia si basa su tre pilastri chiave: visione, persone e sostenibilità. Una visione chiara permette di anticipare il futuro e guidare l’azienda con coerenza. Il valore delle persone è centrale: solo attraverso il loro coinvolgimento e sviluppo si costruisce un’organizzazione solida e innovativa. La sostenibilità non è solo ambientale, ma anche economica e sociale: essere responsabili oggi significa garantire competitività e crescita nel lungo periodo. Questi tre elementi, combinati, permettono di affrontare le sfide con agilità e costruire un vantaggio duraturo” ha risposto alla prima domanda.

La nuova CEO valuta così i fattori a cui si deve il dato italiano della differenza di genere: “Il gender gap nella leadership in Italia è ancora ampio perché il cambiamento culturale procede lentamente. Per troppo tempo il talento femminile è stato sottovalutato, ostacolato da stereotipi e da una gestione del lavoro che non favorisce la parità. Ma il cambiamento è in atto: sempre più donne stanno dimostrando che leadership significa capacità, visione e impatto, non genere. Il futuro appartiene a chi sa valorizzare il talento senza barriere: accelerarlo è una responsabilità di tutti e io mi assumerò la mia, cominciando proprio dalla mia azienda e dall’empowerment delle nostre risorse femminili, creando opportunità di crescita all’interno della nostra organizzazione”.

Durante il suo incarico in qualità di direttore commerciale dei mercati internazionali, il fatturato relativo alle vendite estere è arrivato a rappresentare oltre il 50% di quello totale, superando i 60 milioni di euro in otto anni. In particolare, sotto la sua guida la Francia è diventata il principale sbocco per l’export, specie con il brand Nocciolata che i consumatori francesi gradiscono molto; è stata rafforzata la presenza strategica in Belgio, Germania e Stati Uniti e allo stesso tempo si sono aperti nuovi mercati, quali Medio Oriente, Polonia e Spagna.

Andrea Rigoni, a cui si devono lo sviluppo dell’azienda di famiglia e l’averla resa una realtà consolidata in oltre quarant’anni di attività, rimarrà in veste di guida strategica supportando l’organizzazione con la propria esperienza. Pioniere del biologico in Italia, ha dichiarato: “Il mio desiderio è quello di mantenere Rigoni di Asiago una realtà di famiglia, ancorata al proprio territorio e ai propri valori, con un attento sguardo al futuro. L’espansione internazionale unita alla crescente innovazione produttiva richiede oggi un potenziamento al vertice, affinché la nostra identità si mantenga lucida e moderna, e per rendere l’azienda sempre più forte e capace di creare valore in un contesto globale in continua evoluzione. È stato per me naturale scegliere Cristina Rigoni come successore ideale”. A Cristina va anche il cappello della presidenza della cioccolateria biologica Saveurs&Nature di cui ha gestito l’ingresso nel Gruppo Rigoni. Come amministratore delegato invece, coordinerà un team di manager a capo delle varie funzioni e guiderà l’azienda nel progetto di crescita ed internazionalizzazione, mantenendo come priorità l’eccellenza dei prodotti e la sostenibilità.

Articolo a cura di Claudia Chiari

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