Da sempre la Motor Valley ospita le più grandi eccellenze automobilistiche apprezzare in tutto il mondo. Maserati è una di queste. La MC20 è Modenese, e lo è per davvero visto che questo splendido coupe’ a due posti secchi nasce proprio nello stabilimento storico della Maserati in viale Ciro Menotti.

– VIDEO DA SCOPRIRE –

La guardi da ferma e resti incantato, la vedi in movimento ne resti estasiato. La sua presenza, la sua possenza sotto linee tipicamente Maserati. Nel suo disegno leggi   i tratti evoluti della tradizione,  una ricerca di stilemi  moderna e raffinata. Il design è opera del Centro Stile Maserati con un team di designer appassionati.

Il frontale raccolto con la tipica calandra reinterpretata in chiave moderna, proiettori sottili ed il parabrezza che poggia sul cofano. Le porte con la scenografica apertura ad ali di farfalla, la fiancata plasmata dai flussi aerodinamici con la zona bassa scaricata a disegnare la minigonna.

La zona posteriore mette in bella vista il motore “Nettuno” incastonato sotto il lunotto, sul quale le sue uscite per l’ aria calda disegnano un tridente stilizzato. Gli scarichi generosi sul paraurti posteriore, i sottili fanali orizzontali e la zona inferiore con l’ estrattore d’aria che scarica i flussi provenienti dal sottoscocca. L’ interno con il suo stile sobrio ed elegante della plancia dove trova posto la strumentazione, composta da due schermi da 10″. Il tunnel centrale inclinato  ospita il selettore di guida che offre 5 modalità di guida, i sedili dal disegno sportivo e raffinato sono rivestisti con materiali preziosi. L’ accessibilità è molto confortevole.

MC20 è li appoggiata sulle ruote pronta a sprigionare i suoi 630cv del motore V6 Biturbo di 3 litri con 730 Nm di coppia, velocità massima di 325 km/h e 0-100 in 2.9″. Cambio automatico a doppia frizione ad 8 rapporti. La sportiva del tridente ha un raffinato telaio in fibra di carbonio. Lo sviluppo ingegneristico della vettura ha fatto largo uso della realtà virtuale. Al polo ingegneristico di Via Emilia Ovest chiamato Innovation Lab infatti hanno usato le tecnologie più evolute. Per i test dinamici della MC20 è stato utilizzato il simulatore dinamico  DIM acronimo di Driver in Motion.

I piloti collaudatori hanno potuto settare il comportamento della vettura a stretto contatto con gli ingegneri. Lavorando in sinergia ed ottimizzando le prestazioni, questo ha consentito di accorciare notevolmente i tempi di sviluppo correggendo eventuali difetti di comportamento. Le simulazioni sono state sviluppate in condizioni reali, con temperature, condizioni atmosferiche, stradali e stress fisici delle vetture fedeli ai classici test di utilizzo stradale.

Queste tecnologie verranno utilizzate per lo sviluppo dei prossimi modelli della gamma del Tridente. La Maserati in merito al futuro ha già annunciato una versione  elettrica della MC20.

A suggellare il successo della nuova supercar tantissimi riconoscimenti internazionali tra cui il Red Dot Awards 2021, Super Sports Car of The Year, Supercar più bella dell’anno 2020 e China Performance Car of the Year 2021.

Per saperne di più @ Maserati World

Articolo a cura di Antonio Erario

 

Articolo precedenteDavide Rangoni, in silenzio raggiunge la vetta
Articolo successivoLa scrittura, specchio dell’Anima