Cosa accadrebbe se l’anti-age fosse bionaturale e iniziasse dall’anatomia muscolare? L’approccio olistico che studia la persona nella sua interezza sta sempre più facendo spazio, anche nei trattamenti anti-invecchiamento: la filosofia sta nella prevenzione passando per aspetti apparentemente distanti, come la postura. Così ad esempio, non molto noto al grande pubblico ma decisamente da scoprire, è il manual lifting facciale, un sistema di ringiovanimento naturale basato sull’anatomia del viso. A parlarci di questa tecnica è la face therapist Anna Schioppa, in continua ricerca di trattamenti che promuovono la capacità del corpo di autorigenerarsi e allontanano l’uso di medicina e chirurgia estetica. Per questo Anna propone, oltre ai trattamenti in cabina che completa con luci LED e prodotti alle proteine della seta, di lavorare anche a casa in autonomia, con esercizi per la muscolatura del volto o con l’applicazione dei tape kinesiologici. Il suo è un vero e proprio credo di cui si fa promotrice, condividendo i suoi studi e coinvolgendo la propria clientela in una consapevolezza proattiva. Vive e lavora a Cantù, dove condivide il centro estetico Viso Vivo Studio con il fratello Mario, dermopigmentista specializzato in microblading e makeup permanente (PMU). Conversando con lei a Como, dove collabora con i grandi hotel del lago, è stata generosa di spiegazioni sulle tecniche che utilizza. Fra le sue specialità ci sono anche le extension ciglia in cashmere personalizzate, la laminazione e il lashlifting.

Lifting manuale: di cosa si tratta e come viene personalizzato?
Il manual lifting facciale è un trattamento che studio ed eseguo da anni: è un vero e proprio metodo di auto-ringiovanimento e auto-risanamento di muscoli e tessuti che vengono lavorati in profondità. Si tratta di una tecnica manuale che scolla aderenze e scioglie rigidità e contratture, ipertono, tessuti fibrosi, tensioni cranio-sacrali e tanto altro ancora. Alla base ci sono la conoscenza e la padronanza di anatomia e fisiologia, oltre alla considerazione del soggetto nella sua globalità. Per questo, il trattamento inizia sempre dalla catena cinetica muscolare di schiena e petto, senza dimenticare il diaframma. È impossibile avere un volto armonioso e disteso con una postura errata e compromessa, poiché dalla schiena partono molte tensioni che nel tempo si riflettono sui lineamenti. Valutando un viso, ne deduco informazioni sulla quotidianità della persona, come il lato su cui dorme o quello dal quale mastica, ma anche sul perché dei suoi segni, svuotamenti, gonfiori e asimmetrie. Dopo anni di osservazione e lavoro su fisionomie tutte diverse l’una dall’altra, ho notato che nella quasi totalità dei casi le persone pensano di avere rughe laddove si tratta invece di un accumulo di tensioni muscolari spesso inconsapevoli, quali espressioni serrate e ripetute nel tempo, denti stretti, problematiche alla schiena o alla cervicale. Oppure ci sono carenza di acqua e proteine, o ancora si tratta delle cosiddette rughe da cuscino. Sono tematiche slegate dall’avanzare dell’età che possono iniziare a manifestarsi già intorno ai 25 anni, ad esempio con le nasolabiali, il doppio mento, le rughe del leone, i masseteri contratti e il mento all’insù. Il lifting manuale agisce su queste tensioni profonde, aiutando a distendere, alleggerire e rinfrescare il viso. Il lavoro sulla muscolatura è bidirezionale, ovvero avviene contemporaneamente sia dall’esterno che dall’interno con tecniche come il trattamento intra-orale e intranasale, e la postura linguale nota come mewing. Ogni trattamento è personalizzato in base alla morfologia: così ad esempio su un viso scavato, contratto e segnato, eseguo manovre diverse rispetto ad un viso edematoso, fibrotico e bloccato. Il risultato si vede già dopo una seduta: non è magia, ma anatomia!


In cosa consiste il kinesio taping e come va a completare il manual lifting?
È mia abitudine spiegare, far sentire e capire ad ogni cliente il perché di ogni problematica del proprio volto, così da renderla partecipe e consapevole. Oltre a piccoli e semplici esercizi di auto-lifting che insegno ad ogni seduta per mantenere e migliorare il risultato ottenuto, un valido aiuto per distendere ed eliminare aderenze dei tessuti, solchi e gonfiori, è il kinesio taping. I tape sono nastri adesivi utilizzati da decenni da sportivi, fisioterapisti ed osteopati per la muscolatura del corpo. Sono un ottimo alleato per drenare, tonificare e liftare durante il sonno: danno un effetto botox per tutta la notte e al mattino, una volta rimossi, si stenta a credere ciò che fanno questi nastri adesivi colorati. Il punto chiave è saperli adoperare. Durante il massaggio, studio applicazioni personalizzate facili da eseguire a casa. C’è un mondo dietro queste tecniche che pratico, tutte scientificamente studiate e approvate, come anche la coppettazione facciale, l’utilizzo di blade e gua sha. Non sono invece una sostenitrice del face yoga.

Quali benefici producono LED therapy e proteina della seta a conclusione del trattamento?
Al termine della seduta, che dura complessivamente un paio d’ore, ho scelto di utilizzare la LED therapy o fotobiomodulazione. Si tratta di un trattamento non invasivo che usa lunghezze d’onda diverse, ciascuna corrispondente ad un colore visibile, per stimolare processi biologici penetrando nella pelle, senza danneggiarla né scaldarla. Le cellule assorbono questa energia luminosa e la trasformano in ATP, la molecola che immagazzina e trasporta energia usata dalla cellula stessa per i processi vitali, tra cui la rigenerazione, l’attenuazione dell’infiammazione e la produzione di collagene. Ogni colore ha funzione e profondità differenti, ma quella più famosa è la rossa che stimola il collagene, migliora tono ed elasticità, aiuta contro rughe e segni dell’età. In sinergia con i miei trattamenti uso anche la doppia detersione, la maschera, il siero, la crema e persino la proteina pura della seta. Tutti i prodotti dalla J. AND. C. Cosmetici che ha messo a punto un metodo in esclusiva mondiale, partendo da fili di seta di qualità certificata, per produrre la sericina integra formata da una molecola intera che contiene al suo interno la sericina M, una catena amminoacidica con capacità di rigenerare i tessuti del 250% in 72 ore. Ho scelto questi prodotti perché sono sicuri, unici, certificati, adatti a chiunque e perché hanno un effetto anti-età, rigenerante, idratante, in grado di migliorare tono, elasticità e morbidezza cutanea in profondità. La J. AND. C. è un’azienda comasca come me, ideata da una donna eccezionale dal piglio determinato e coraggioso che, con impegno e amore, porta avanti la sua creazione da venticinque anni, lanciando ogni anno prodotti all’avanguardia. Un lusso Made in Lake Como distribuito in hotel di prestigio, farmacie selezionate e boutique: la ciliegina sulla torta dei miei massaggi. Vi lascio una chicca finale. La loro federa in pura seta sarà un regalo molto gradito al vostro viso, i segni da cuscino diminuiranno e le pieghe da sonno andranno a scomparire.

Parliamo di sistema linfatico, alla base sia del massaggio viso che del linfomodellante corpo. Cosa sorprende di questa metodologia?
Il metodo che applico consiste in una tecnica di sblocco linfatico, basata sul sistema anatomico e fisiologico, per dare risultati reali e immediati. È un massaggio esclusivo effettuato con una manualità precisa, intensa e veloce, finalizzata a stimolare la circolazione, ossigenare i tessuti, ridurre i gonfiori, definire la silhouette, eliminare scorie e tossine attraverso la riattivazione della linfa. Si lavora a zone: viso, addome, gambe. Il viso dopo un’ora di massaggio appare tonificato, ossigenato, drenato, liftato e armonioso. Passando all’addome, per dare un’idea di quanto sia potente questo metodo quando tratto pancia e fianchi, nell’arco di un’ora la cliente va in bagno mediamente dalle tre alle dieci volte. Infine le gambe: sbloccando il sistema linfatico, si perdono immediatamente da uno a tre centimetri. E durante la notte post-trattamento si continuano ad espellere liquidi in eccesso, ovvero scorie e tossine accumulate. La sensazione di leggerezza è istantanea e si protrae per settimane.


Extension, laminazione e lashlifting. Per quale tipo di ciglia sono indicati?
Sono lashmaker e lamimaker da dieci anni. “Ciò che immagino, creo” è il mio motto. Le extension ciglia one to one sono il mio cavallo di battaglia: mi piace studiare applicazioni sempre più naturali e personalizzate, giocando con i colori in armonia con la persona che ho davanti. Le extension ciglia devono valorizzare lo sguardo ed essere il meno possibile pesanti, agevolando la routine giornaliera. Trovo di cattivo gusto quelle palesemente finte, sia su una ragazza che su una donna. Credo che le applicazioni professionali di extension che rispettino le ciglia e la loro salute, siano ancora un trattamento esclusivo a fronte di molte operatrici improvvisate. Per studiare la forma più adatta e duratura possibile, osservo subito quella delle ciglia, dell’occhio e del lato sul quale dorme la cliente: se applicate in maniera precisa e con prodotti di qualità, le extension si possono usare ininterrottamente per anni. Per quanto riguarda invece la laminazione, è un metodo molto valido sia come alternativa alle extension sia come trattamento curativo, perfetto per chi ha ciglia dritte o corte. Le esalta e regala uno sguardo molto naturale. Si possono laminare anche le sopracciglia: lo consiglio a chi ne ha poche e vuole enfatizzarle e definirle, oppure a chi le ha folte ma lunghe e ribelli, e le desidera più ordinate e curate.
Infine, il lashlifting è un trattamento che va a nutrire, riparare, idratare e lucidare il pelo. Anche in questo caso è importante la professionalità dell’operatrice: spesso mi capita di vedere ciglia bruciate, danneggiate, spezzate, anche se è un metodo senza controindicazioni.
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Articolo a cura di Claudia Chiari







