L’Isola dei Sapori e l’idea di cucina affidabile di Luca Bertoluzzi

Posted on

C’è un pezzo di storia della ristorazione milanese che dal 2024 ha iniziato un nuovo capitolo. Si tratta dell’Isola dei Sapori, locale fondato nel 1999 con un’identità gastronomica distintiva fin dagli esordi, caratterizzata da suggestioni sarde e fortemente legata alla cucina di pesce. Il ristorante oggi indossa il cappello del Gruppo Sapori Italiani e il percorso intrapreso è quello del consolidamento di una reputazione già presente, portandola verso una nuova dimensione che esalti quel legame col territorio che la contraddistingue.

– Luca Bertoluzzi –

All’Isola dei Sapori “c’è sempre il sole”… nel piatto! Così Luca Bertoluzzi, AD del gruppo, ama sintetizzare questa realtà acquisita lo scorso anno. L’atmosfera è quella tipica accogliente della trattoria di mare, fatta di legno caldo e scandita da mappe nautiche alle pareti che incorniciano gli spazi arredati delle quattro sale. L’ecosistema all’interno del quale si inserisce è quello vivace della ristorazione di Milano che attira un pubblico esigente e internazionale, in un settore già di per sé dinamico e in continua evoluzione.

A darci il benvenuto per una degustazione è proprio Bertoluzzi che, alla nostra domanda sulle peculiarità della piazza meneghina, ha tratteggiato così lo scenario: “Milano si caratterizza per un mercato della ristorazione altamente competitivo e saturo. Resta ad oggi il mercato più attrattivo e dinamico di tutto il paese dove si concentrano gli interessi dei grandi gruppi internazionali e degli operatori locali. L’offerta è ampia e si caratterizza per un ampio ventaglio di opzioni disponibili per il suo pubblico, dai locali della tradizione a quelli etnici e quelli innovativi o ancora quelli di alta cucina. Dal nostro punto di vista la strategia migliore per competere in uno scenario come questo è quello di concentrarci sulla cucina della tradizione italiana, locali storici o comunque ben radicati e riconosciuti. Qualità del servizio e riconoscimento da parte dei nostri ospiti della qualità della proposta enogastronomica, piatti riconoscibili, affidabili, rassicuranti. Non siamo innovatori, siamo dei conservatori legati alla tradizione”.

Il menu profuma di Sardegna e stuzzica l’appetito fin dalle prime proposte, i piatti esaltano la maestria della preparazione, l’enoteca è ricca di etichette prestigiose e la qualità della materia prima è un punto imprescindibile: si apre con una vasta gamma di antipasti caldi e freddi che lo chef Emanuele Ballesio propone anche sulla base del pescato del giorno, come gli scampi, le tartare di tonno, ricciola o salmone selvaggio dell’Alaska, gli spiedini, le capesante, i moscardini, i polipetti e le ostriche bretoni.

– Spaghetti Rosario –

Prosegue con i primi fatti di paste fresche dove gli spaghetti Rosario, nati da un’improvvisazione per un ospite abitudinario che non si era fatto intimorire dal maltempo nevoso invernale, si impongono come piatto simbolo del locale. La carta va avanti con i sapori dei secondi piatti, come i gamberi alla catalana, la grigliata mista, la frittura royal, la zuppa di mare, i gratinati e l’immancabile pesce crudo. E chiude in dolcezza con un’ampia scelta di dessert, fra cui le tradizionali seadas della Gallura, decisamente le più gettonate.

“Crediamo fermamente nella cucina italiana e mediterranea. Siamo convinti che, pur esplorando diverse proposte culinarie, le persone cerchino sempre il conforto e l’affidabilità nei sapori e nei piatti della tradizione. Per questo, offriamo una cucina che amiamo definire semplicemente affidabile. Il ricordo che desideriamo rimanga indelebile al nostro cliente/consumatore che soggiorna da Cavallini, Al Fresco o Isola dei Sapori, è di un’esperienza autentica e completa, che vada oltre il semplice pasto. Vogliamo che conservino la sensazione di aver vissuto un momento di genuina ospitalità italiana, dove la qualità del cibo si fonde con l’atmosfera unica del locale, la cura del servizio e la storia intrinseca del luogo, lasciando quindi un segno di calore, tradizione innovata e un impeccabile senso del ben-essere”, racconta Luca Bertoluzzi.

Il gruppo ha mostrato una crescita economica sostenibile nel tempo, supportata dagli indicatori finanziari che la dimostrano, come i circa 180 dipendenti, i 15 milioni di euro di fatturato, l’utile netto compreso tra il 10% e il 12%, il cash flow consistente, nonché la bassa esposizione al debito. Quello dell’Isola dei Sapori è l’ultimo progetto imprenditoriale messo a segno da Sapori Italiani, la cui strategia si basa su un modello di sviluppo all’interno dei centri commerciali in Italia settentrionale, con gli attuali dieci locali complessivi fra Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, e punta su marchi legati per lo più alla pizza ed alla ristorazione tradizionale italiana. Il tris sulla piazza di Milano, oltre all’Isola dei Sapori, è composto da Al Fresco Milano, oasi urbana con giardino acquisita nel 2019, e Antica Osteria Cavallini, acquisita due anni dopo e che ha festeggiato da poco il suo novantesimo.

“Nel futuro della ristorazione immagino vi sarà un ulteriore intensificazione della competizione e ulteriore concentrazione. Milano sta crescendo molto bene sia con il suo mercato interno che con il turismo. Alcune politiche fiscali degli ultimi anni hanno creato forte interesse e attrazione verso l’Italia ed in particolare Milano, per cui noi siamo fortemente interessati a continuare lo sviluppo in town e non più in provincia. Continuiamo a cercare locali storici” delinea Bertoluzzi prima di salutarci.

Per saperne di più @ www.ristoranteisoladeisapori.com

Articolo a cura di Dafne Ambrosio

XOXO
signature
EccellenzaEmanuele BallesioGourmetIsola dei SaporiLuca BertoluzziMilanoRistorante
Previous
Albania Fashion Week: Settimana della Moda Ufficiale
L’Isola dei Sapori e l’idea di cucina affidabile di Luca Bertoluzzi