La Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba in veste design. Quest’anno la fiera sceglie Fabio Novembre per arricchire la sua collezione di oggetti di design con l’alzata “Sottosopra”. Anche quest’anno si rinnova la tradizione che vede ogni anno la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba selezionare un autore per l’ideazione di uno strumento dedicato ad apprezzare al meglio un esemplare di Tuber Magnatum Pico: una sorta di tartufo design.

È stata svelata presso il “Truffle Hub” di Roddi  l’alzata “Sottosopra”, ideata dall’architetto e designer milanese Fabio Novembre con il suo Studio, che va ad arricchire il Kit per il Tartufo Bianco d’Alba.

La relazione indissolubile tra la Città di Alba e il Tartufo Bianco è il fondamento su cui tutto si basa e da cui nasce il progetto di unire un prodotto iconico ad oggetti di design. L’alzata vuole dunque celebrare questo rapporto prendendo direttamente ispirazione dalla storia della città e, in particolare, dalla pianta del suo centro storico, con il “piatto” che ripropone la forma ottagonale dell’Alba Pompeia di epoca romana. La base e lo stelo rappresentano l’origine sotterranea del prodotto, tramite una forma organica la cui sezione corrisponde con la pianta del centro storico cittadino, oltre a richiamare anche le forme del tartufo. Come ci spiega l’autore stesso dell’opera, l’Architetto milanese Fabio Novembre: “Il progetto si ispira alle rovine romane visitabili di Alba Sotterranea andando a creare un parallelismo con il tartufo, che cresce anch’esso sottoterra, celebrandone sia la storia che l’humus”.

L’alzata è stata realizzata grazie alla collaborazione con la Cooperativa Sociale Eta Beta di Bologna, che attraverso il progetto ‘Servito’ mette ingegno, design e professionalità al servizio di responsabilità sociale, inclusione e sostenibilità ambientale. Del resto, come precisa la presidente della Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Liliana Allena, il tema di questa 92ª edizione della Fiera è proprio ‘Time is up’ con un occhio di riguardo al cambiamento climatico e all’urgenza di interventi legati alla sostenibilità.

Con un’esperienza più che ventennale, Servito esiste grazie all’impegno di fasce sociali cosiddette “svantaggiate” e di persone in situazioni di fragilità e marginalità sociale: la Onlus – fondata e tuttora presieduta dall’artista di origine catalana Joan Crous – recupera e riusa, per le proprie creazioni, materiali lavorati nel rispetto della sostenibilità ambientale e sociale, temi appunto portanti della nuova visione della Fiera. La Alzata si va ad aggiungere alla serie di oggetti realizzati negli scorsi anni, ampliando la collezione dedicata al Tartufo Bianco d’Alba:

  • la “Pepita” griffata Maison Raynaud
  • gli affettatartufi “Alba” disegnato da Ben van Berkel per Alessi  e “Xfetta” creato da Davide Oldani
  • i guanti “Trace” ideati da Patricia Urquiola
  • le spazzole da tartufo “Giacomo” griffate Gufram

Tutti gli oggetti parte del Kit per il Tartufo sono acquistabili direttamente in Fiera, presso la Sala Beppe Fenoglio all’interno del Cortile della Maddalena. Per chi ancora non si è dedicato una visita in Fiera, da ricordare che siamo agli sgoccioli con l’ultimo fine settimana di presentazione dal vivo dl Tuber Magnatum Pico (la fira chiude con il week-end dell’8 dicembre).

 

Articolo a cura di Nadia Toppino

Food, Wine & Hospitality Journalist

 

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