È ormai da quasi due anni che si sente parlare sempre più spesso del “Maschio C”, il maschio catartico, ma di cosa si tratta veramente? Quali sono le sue caratteristiche principali e perché sta prendendo sempre più piede nel settore nel fashion? Conosciamo già il maschio alfa: dominante, duro, rude, che non deve mai chiedere il permesso, in grado di caricarsi tutte le responsabilità sulle proprie spalle senza mai sbattere ciglio; e poi c’è il maschio beta è quello più mite e fidato, più docile e più incline a nascondersi quando soffre o fallisce.

Adesso, però, sta nascendo una nuova figura, che possa prendere caratteristiche da entrambe le categorie e mescolarle in un unico uomo, in pace con la sua sessualità e senza il bisogno di dover sempre dimostrare qualcosa di più: più forte, più sicuro, più debole, più gentile. Un uomo che non è in contrasto con il suo lato femminile, ma lo esalta, rimanendo pur sempre un maschio, e questa figura inizia a essere sempre più presente, soprattutto nel mondo della musica, dove gli artisti possono essere forti e indomabili ma in grado di parlare con il cuore in mano senza vergogna.

E tutto questo come trasforma l’armadio di un musicista che sale sul palco? Parliamo di camice in raso lucente, giacche con strass e brillanti, magliette trasparenti in chiffon ma non solo, tessuti di velluto luminoso, il color rosa nella normalità e ricami in oro. L’esempio più recente che può confermare tutto questo è il festival di Sanremo, dove abbiamo potuto assistere a una testimonianza in diretta televisiva di questo nuovo Maschio C. Subito dalla prima serata troviamo Blanco in Valentino, un ragazzo tatuato, attento al fisico, che si presenta con una maglietta trasparente in chiffon nero e mantello lungo, quasi da strascico, due visioni contrastanti che però fondo tra loro con una perfetta armonia. Viene seguito da Michele Bravi in Roberto Cavalli che si presenta con fiori bianchi e neri cuciti su tutte le braccia della giacca, con sotto una canotta ricamata con pailettes.

E cosa dire dello stesso Amadeus, conduttore delle serate, ha sfoggiato più volte giacche con strass e brillanti. Nelle serate seguenti possiamo più outfit total pink come Sangiovanni in Diesel, e Achille Lauro in Gucci con un completo che splende.   Fabrizio Moro in seconda serata si presenta con un abito in velluto scuro che si accende sotto i riflettori o super pailettato di Philipp Plein. Oppure Irama in Givenchy che si presenta con una maglietta a rete in uncinetto o Mahmood che si presenta addirittura con una gonna lunga di Burberry l’ultima sera, outfit super applaudito da molti critici di moda e, soprattutto, dal pubblico. Anche Armani prende posto in questa corrente vestendo Cesare Cremonini con una giacca in velluto o interamente diamantato nella terza serata. E così via, sera dopo sera vediamo sfilare le grandi firme del lusso sul palco dell’Ariston, ma Sanremo non è stato altro che la conferma al grande pubblico di questa nuova posizione, già intrapresa dalle linee di alta moda durante la presentazione delle collezioni Autunno Inverno 2022/2023. Come Prada, con questi uomini sicuri di se e reali, ma con il punto vita più marcato, dettaglio che solitamente si attribuisce solo alle donne. Ancora Fendi, che presenta un raffinato gentiluomo, che indossa le Mary Jane, scarpe da donna famose della Maison di lusso, e giacche crop top per metter in mostro il proprio corpo.

Questi sono solo alcuni dei molti look che stanno nascendo giorno dopo giorno, l’armadio dell’uomo inizia a cambiare, lasciando spazio a nuovi stili, nuove mode e un nuovo approccio, parlando tramite il proprio abbigliamento con un occhio attento per questa nuova linea di pensiero nascente, questo maschio catartico che esprime senza paura le proprie emozioni e che non rinuncia ad un tocco femminile nel suo guardaroba.

 

Articolo a cura di Giorgia Chiavico

 

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