Ispirato alle grandi portaerei americane, il concept del mega-yacht realizzato da Mitsi Studio sviluppa gli spazi in una maniera mai vista nel mondo della navigazione di lusso, con una particolare attenzione al traffico aereo…

Per ora si tratta solo di un concept grafico di cui non si dispone di molte informazioni (e in cerca di un potenziale sostenitore), ma l’esercizio stilistico proposto dal Mitsi Studio non può che farsi notare per ricercatezza e ardimento.

Ispirato alle portaerei, le linee tracciate dalla “matita virtuale” di Thomas Loopstra, co-fondatore del Mitsi Studio, hanno infatti preso – per la prima volta nella storia – ispirazione dal mondo delle grandi portaerei dell’U.S. Navy per dare alla luce le fattezze che caratterizzano il concept di questo interessantissimo mega-yacht.

gli spazi distribuiti in maniera più originale che mai; connotato infatti dalla presenza di un ponte centrale interamente in legno (con soluzioni modulari) per il decollo e l’atterraggio di elicotteri e aeromobili, nonché da una living-area a ponti sovrapposti collocata sulla destra (nella sezione dello scafo che sulle portaerei ospita la torre di controllo, ovvero quella che in gergo tecnico viene chiamata “isola”), il mega-yacht del Mitsi Studio pone al centro del suo progetto la mobilità dei velivoli (nonché un grande traffico aereo) a bordo.

Il traffico aereo al centro della visione… i bozzetti grafici mostrano infatti la presenza a bordo (con una certa vena di ottimismo) di versioni civili dell’elicottero Boeing CH-47 Chinook e – nientemeno – del Lockheed Martin F-35 Lightning II (ovvero il famosissimo stealth-fighter multi-ruolo della N.A.T.O.), che realisticamente potrebbero essere rimpiazzati da degli elicotteri A109 o da dei convertiplani AW609, tanto per fare degli esempi.

Ma non è finita qui. Tramite un sistema di superfici basculanti infatti, il mega-yacht ispirato alle super-portaerei statunitensi di progettazione Mitsi Studio è in grado di permettere a gigantesche aree verdi di rimpiazzare il ponte di decollo principale in navigazione, permettendo così agli occupanti (che già con il ponte in configurazione di volo “piena” dispongono di aree relax con vegetazione a coronare l’arredo della sinuosissima piscina) di disporre di aree relax sempre più vaste e di giocare anche a golf, nonché di tante altre soluzioni orientate al comfort e al relax.

Per ora si tratta solo di un sogno, ma certo è che questo concetto abbia molto, moltissimo di affascinante.

a cura di Alessandro Colombo

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