Dotto Creations: Quando il design incontra l’anima dei motori

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Quello che oggi andiamo a narrare, è la storia di due grandi visionari che hanno deciso di concepire il nuovo DNA del design nel mondo delle due ruote. Un prezioso filo d’Arianna nella storia di Dotto Creations… quel filo ha il colore della vera e pura passione artigianale italiana. Nobile pensiero dell’eccellenza, già “concepito” dal grande Publio Virgilio Marone Macte virtute, sic itur ad astra” (Eccelli nel tuo valore, così da arrivare alle stelle) che Francesco Iannuzzi e Gianluca Bartolini (i due cofondatori) portano con sé nella loro visione.

– Francesco Iannuzzi and Gianluca Bartolini –

Due grandi professionisti con vent’anni di esperienza maturata nei centri di design automobilistici più esclusivi al mondo: Pininfarina, Italdesign, Giugiaro e Volvo Group. Designers formatisi alla scuola della perfezione e abituati a confrontarsi con i più alti standard estetici e ingegneristici del settore. Come per tutti i grandi visionari, a  un certo punto della loro carriera, hanno percepito un malessere interiore: troppi vincoli e troppi compromessi in un settore oggi spesso sonnolente, che tende quasi sempre a replicare, invece di osare davvero.

Ed è così che da questa profonda insoddisfazione, quasi come atto di ribellione creativa, nasce Dotto Creations: uno studio di design indipendente con laboratorio in Italia, a pochi chilometri da Torino, che produce pezzi unici e serie limitate di moto artigianali. La filosofia che guida ogni progetto è radicale nella sua semplicità: tornare al foglio bianco, liberarsi da qualsiasi vincolo creativo, potendo così guardare il tutto con un punto di vista assolutamente innovativo e avanguardistico, chiedendosi il perché di ogni forma, interrogandosi su chi ha deciso che le cose debbano per forza essere così e se esiste un modo più autentico e più essenziale per crearle, per renderle uniche.

Il valore principale che permea ogni creazione è quello che Iannuzzi e Bartolini chiamano “la Semplificazione”: studiare e ricercare la vera essenza delle cose, valorizzarla, togliere il superfluo. Fare proprie le idee che arrivano da ogni ramo del sapere, dall’arte, dall’ingegneria, dalla letteratura e dalla fisica. Il risultato sono pezzi artigianali unici nel loro genere, che sfidano lo stato dell’arte e mettono in discussione quella che viene comunemente chiamata “evoluzione naturale” delle cose. Tre le creazioni nate finora da questo approccio incredibilmente visionario: Biancaneve, Handyman e Noveunosei.

Il sogno di Biancaneve… Tutto comincia con una Honda CX500 del 1979, smontata pezzo per pezzo, spogliata fino al metallo nudo, riparata e restaurata finché la meccanica non è tornata all’affidabilità originale. Su quella base, Francesco e Gianluca hanno operato un profondo redesign della carrozzeria e dell’esperienza d’uso, partendo da una domanda apparentemente banale: quali sono gli elementi minimi perché un oggetto possa essere considerato una moto? Due ruote, un motore e un modo per guidarle. Nient’altro. Ed ecco che ci si libera di tutto il resto.Essa nasce come scultura prima ancora che come veicolo. La sua carrozzeria è stata modellata come forma pura, senza curarsi inizialmente della posizione di guida, con il risultato di un corpo che sembra scorrere anche quando è fermo, semplicemente e meravigliosamente “scultoreo”. La sella si apre come un cofano, rivelando all’interno una seduta in pelle nera con cuciture color rame e un serbatoio nascosto. Solo in un secondo momento i progettisti si sono occupati dell’ergonomia, garantendo una posizione di guida confortevole e un’interazione intuitiva con la moto. Il risultato è stato accolto con entusiasmo straordinario dalla stampa internazionale di settore, con pubblicazioni su oltre venti testate di rilievo mondiale quali Designboom, Design Wanted, Autoevolution, Hiconsumption, ecc. Una creazione motociclistica che è oggi iconica nel panorama mondiale delle due ruote.

La leggenda di Handyman… il secondo progetto di Dotto Creations nato dalla collaborazione con Danilo “Handyman” Petrucci, pilota internazionale che ha corso e vinto in Superstock, MotoGP, MotoAmerica, Dakar e Superbike. Danilo si è avvicinato allo studio con un brief preciso: voleva una moto da poter usare ogni giorno e che performasse bene in fuoristrada e che dovesse essere sexy, non una di quelle moto da zio, per usare le sue stesse parole. La moto scelta… la Ducati Desert X, uno dei vertici della categoria enduro. Dotto Creations l’ha completamente reinterpretata con carene full-carbon, nuovi gruppi ottici, sella su misura, semi-telaio posteriore e serbatoio rivisitati. Il punto di maggiore innovazione è il manubrio a doppia posizione, sviluppato e brevettato: un meccanismo patent-pending che consente al pilota di scegliere tra una posizione di guida bassa per l’autostrada e una eretta per il fuoristrada o il traffico urbano. La serie è limitata a soli 10 esemplari, ciascuno personalizzabile su misura del cliente. Una moto con anime differenti: sportiva sulla strada, bestia nel fango, icona in città.

Il Mito di Noveunosei… terza creazione che prende forma da un incontro e da un ricordo. Danilo Petrucci racconta ai designer che la prima moto su cui ha girato in pista era la Ducati 916. Nata nel 1994 dal genio di Massimo Tamburini, è probabilmente la motocicletta da strada più iconica di sempre: linee pulite, forme essenziali, un’estetica che ha sfidato il tempo e continua a sedurre generazioni di appassionati. Quell’anno la 916 compiva trent’anni e l’idea era inevitabile: prendere il design iconico della 916 e proiettarlo nel futuro, innestando quella personalità e quello spirito anni Novanta sulla meccanica e sulle tecnologie della Panigale V4. Ed ecco che arriva la visione del nuovo progetto: Dotto Creations reinterpreta ogni elemento con intelligenza funzionale. Il Mito di Noveunosei è una serie limitata di 16 esemplari, ciascuno completamente personalizzabile nei colori, nei materiali e negli accessori. Meravigliosa alchimia tra purezza estetica e precisione meccanica.

dottocreations.com

Nel mondo di Francesco Iannuzzi e Gianluca Bartolini nulla viene replicato. Si parte ogni volta da una visione, con un solo ed unico pensiero creativo: la ricerca della perfezione nella sua semplificazione. Biancaneve, Handyman, Noveunosei ne sono il risultato.

Tre creazioni diverse, un’unica firma: Dotto Creations

Articolo a cura di  Massimo Basile

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