Passione, curiosità, cultura, eclettismo, eleganza…. queste solo alcune delle prerogative dell’ Architetto Angelo Garini, più noto al pubblico con l’affascinante appellativo di “Architetto dei sogni”.

Fin dall’ infanzia é stato circondato da una famiglia nella quale (possiamo dire da secoli) spiccano grandi nomi della cultura e dell’architettura italiana. Stimolato alla creatività fin da allora, Angelo Garini rappresenta il riferimento per antonomasia dello stile, della cultura e della creatività. Proprio per questo è definito “Ambasciatore della bellezza italiana nel mondo”, compito che svolge eccellentemente negli innumerevoli viaggi di lavoro che hanno caratterizzano la sua grande vita professionale ed artistica.

Grande appassionato dell’ Arte in tutte le sue molteplici realta’, non fa segreto del suo grande amore per il periodo rinascimentale e per Leonardo da Vinci. Ne ha diffuso, unitamente alle “Regole” dell’ eleganza, anche l’idea dell’assoluta “irregolarità” della creazione di stili e opere dei grandi illuminati della storia dell’ Arte italiana facendo del Rinascimento un concetto ampliamente applicabile al suo modo di vivere. Egli stesso ama citare che “La regola per l’ originalità ed il successo in ogni campo, è che non esistono regole se non quelle del buon senso e della misura”. Chiaramente per rompere le regole bisogna conoscerle approfonditamente e Garini è indiscutibilmente un profondo conoscitore e studioso dello stile italiano.

Molteplici e sempre poliedriche le sue attività, l’ ultima in ordine di tempo la creazione di incubatori di creatività nel lifestyle, la collaborazione con numerosi enti di formazione dove realizza master class di successo ed il completamento di nuovi libri, che si aggiungono alle pubblicazioni giù realizzate. Conosciamolo meglio, nel corso di una piacevole chiacchierata a Villa Garini Bianchetti (residenza estiva di famiglia sul Lago Maggiore) dove l’Architetto Garini realizza da anni eventi internazionali.

Questo è un luogo magico che racchiude in sè l’ essenza della bellezza, che cosa rappresenta per te?

Questo è il luogo in cui sento davvero di essere a casa, è il luogo dell’infanzia felice, che ho trascorso qui, sperimentando ogni possibile attività creativa, in piena libertà. E’ il luogo dove è nato il mio amore per la natura, per i fiori, per le piante, il mio amore per l’acqua. Soprattutto è il luogo della famiglia, che da generazioni, si ritrova qui, ma anche quello degli amici, che tornano ogni anno…

Questo giardino, questa casa, sono un inestricabile insieme di tradizione, storia, affetti e senso di libertà. So che ti definisci “orgogliosamente italiano” e che promuovi il nostro Paese nelle diverse situazioni in cui ti è possibile farlo…

Sì, sono fortemente consapevole di essere nato nel paese che possiamo definire il più bello del mondo. Una grande fortuna ma anche un impegno, che sento altrettanto fortemente, per cui svolgo una costante attività di promozione della bellezza dell’Italia in tutte le sue forme, in tutti i contesti in cui mi è possibile farlo. Il mio intento è quello di diffondere la cultura del vivere all’italiana, che nasce da un insieme di elementi tutti importanti. L’attitudine alla bellezza dei paesaggi, così diversi tra di loro, all’arte, così ricca in tutte le sue manifestazioni, alla creatività che si esprime in infiniti modi, al buon cibo e al gusto per la convivialità e per l’arte dell’accoglienza, che fa parte della nostra educazione.

Progetti per il futuro?

Non vorrei sembrare presuntuoso, ma, qualche tempo fa, sono stato definito “Polymath”, una parola che viene utilizzata anche per raccontare Leonardo, cosa che mi ha reso molto orgoglioso. Mi piace usare questo appellativo, che indica chi ha molti interessi e opera in molti campi. I miei progetti infatti, seguono sempre diverse direzioni: tra questi vorrei citare la realizzazione di una serie di libri che trattino argomenti legati al mio concetto di stile di vita, dalla storia della tavola e l’arte del ricevere al design e allo studio dell’architettura del proprio spazio quotidiano, proseguendo con la pubblicazione dei miei “quaderni d’artista”.

Ho poi in programma nuovi percorsi formativi e la creazione di tour esclusivi che propongano l’esperienza Italia, al d là dei soliti circuiti. Infine mi sto occupando del progetto di alcuni pezzi di arredo che mescolino materiali e artigianalità in una visione creativa del design. Ma ho nel cassetto anche un paio di format per il teatro e tanto altro ancora…

 

A cura di Sabrina Cannas

Event & Wedding Specialist

 

 

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