A due anni dall’esordio cartaceo, celebreMagazine rende omaggio alla magia del camaleontismo e lo fa innanzitutto cambiando veste grafica. Dinamico, creativo e grintoso, ma non meno raffinato del precedente, il nuovo dress code della rivista si intona con lo spirito internazionale, non solo per il circuito distributivo ma anche per gli eventi esclusivi dove la rivista non manca di essere, adesso che stiamo entrando, seppur con prudenza, in una fase post pandemica.

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Maschere e volti, finzioni e verità. “Indosso questa maschera ogni singolo giorno. E allora mi sento abbastanza coraggioso per affrontare il mondo intero”. Chi meglio di David Bowie avrebbe potuto alzare il sipario sul capitolo Epsilon del nostro magazine. Una maschera per nascondersi, una per andare nel mondo, una per esprimere se stessi. Una, nessuna e centomila maschere per inventare la propria identità, cancellarla, frammentarla e ricrearla, colmando così quell’insopprimibile bisogno di dissimulare la realtà.

 

Maestro dell’eccesso formale fatto di perfetta coerenza, il Duca Bianco è stato ben consapevole dell’importanza del personaggio nel processo di espressione creativa e di quanto l’apparenza possa diventare un codice che integra la stessa sostanza.

 

Per il sacerdote glitterato del glam rock, devoto ad un’immagine che denuncia fra le righe una fragilità pari alla propria spettacolarizzazione, essere sempre uguali a se stessi è l’anticamera della morte artistica.

 

Come icona indiscussa del trasformismo, immancabile la scelta di Lady Gaga per la cover story, poliedrica e talentuosa artista premio Oscar dai mille volti, dalla musica al cinema, dall’imprenditoria all’attivismo sociale, che ha fatto del cambiamento il suo unico punto fermo. L’uscita nelle sale con “House of Gucci” firmato Ridley Scott, che la vede protagonista nei panni della vedova nera Patrizia Reggiani, è fissata per fine anno, in una benvenuta concomitanza temporale con la nostra print edition.

 

Un colpo d’occhio sui protagonisti dell’appuntamento di fine anno con celebreMagazine. Maschera fa rima con Venezia, con le sue atmosfere incantate, l’aristocrazia immobile e la vivacità mercantile, la cultura europea e il caldo tocco esotico. Il suo carnevale.

 

La haute couture di Dolce & Gabbana l’ha scelta quest’anno come palcoscenico e ispirazione creativa di un appuntamento ad alto tasso scenografico. La caducità della laguna ha lo stesso sapore del lusso, scandito dalla dimensione terrena del “Memento mori” dell’imperatore filosofo Marco Aurelio e dalla ricerca di armonia, come quella dell’archistar Norman Foster.

 

La trasformazione è anche il tema di Expo Dubai 2020 dedicato al tema “Connecting mind, creating future”, posticipato causa coronavirus, dove sostenibilità, mobilità e opportunità sono i distretti attorno ai quali ruotano tutte le idee.

 

Un ponte sul futuro che non poteva mancare all’appello con l’edizione di dicembre.

A special thanks to all of them who made this possible.

 

Articolo a cura di Claudia Chiari

Direttore Editoriale celebreMagazine World

 

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