Proseguono a Porto Cervo i grandi festeggiamenti per il 60° anniversario della nascita del Consorzio Costa Smeralda. Lo scorso 16 agosto, per la rassegna Porto Cervo Libri, nella Pomenade du Port, si è svolta una serata di approfondimento dedicata agli intrighi e misteri del Belpaese. Ospite della serata l’ex magistrato Luca Palamara che ha presentato il saggio “Lobby e Logge, edito da Rizzoli.

L’evento si è aperto con aperitivo organizzato nel prestigioso Cibò – Sapori d’Italia Dop, la prima bottega-ristorante che mette in risalto il concetto di Made in Italy in tavola. Quello di Porto Cervo, inaugurato proprio quest’anno, è il primo punto vendita di Cibò – Sapori d’Italia Dopo, che permette alla Sardegna di diventare apripista del concept ideato dal manager Andrea De Angelis. La bottega, offre circa 300 referenze provenienti da tutta Italia e suddivise per categorie tra formaggi, salumi, tartufi di stagione, oli, salse e varie tipologie di pasta. Spazio anche a 42 tipi di birre artigianali. Ovviamente non poteva mancare un piccolo focus con i prodotti tipici della Sardegna. La serata è poi proseguita nella Promenade du Port, dove la giornalista di Porta a Porta Cristina Bigongiali, ha dialogato con l’ospite dell’evento: l’ex magistrato Luca Palamara coinvolto al centro di una vicenda giudiziaria intricata e avvolta da nubi tempestose.

L’evento, organizzato dal Consorzio Costa Smeralda, presieduto da Renzo Persico e diretto da Massimo Marcialis, ha voluto dare  spazio ad uno dei saggi più letti degli ultimi anni scritto dall’ex magistrato Luca Palamara e dal direttore di Libero Alessandro Sallusti.

I Volumi di Palamara – Tutto ha iniziato nel Gennaio 2021, quando nelle librerie esce “Il Sistema“, il libro-confessione edito da Rizzoli, dove Palamara racconta al direttore di Libero, Alessandro Sallusti, la sua esperienza come componente del Csm e rappresentante del sistema giudiziario italiano. Il libro divenne in poco tempo il caso editoriale e politico dell’anno dando vita a una reazione a catena di dimissioni, ricorsi e sentenze che non fanno altro che confermare il racconto di Palamara. Nel libro, Palamara rivelò al direttore di Libero, la verità indicibile sulle correnti e la spartizione del potere all’interno della magistratura.

Un anno dopo, l’ex magistrato e il giornalista danno vita a un secondo volume “Lobby e Logge“, che affronta, in questo caso, la ragnatela oscura di logge e lobby che da sempre avviluppa imprenditori, faccendieri, politici, alti funzionari statali, uomini delle forze dell’ordine e dei servizi segreti, giornalisti e, naturalmente, magistrati. Logge e lobby che decidono se avviare o affossare indagini e processi e che, come scrive Sallusti, “Usano la magistratura e l’informazione per regolare conti, consumare vendette, puntare su obiettivi altrimenti irraggiungibili, fare affari e stabilire nomine propedeutiche ad altre e ancora maggiori utilità. Per cambiare, di fatto, il corso naturale e democratico delle cose”.

 

Credits: MG Fashion Style

Articolo a cura di Silvana Gavosto e Giuseppe Piredda

 

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