La storia del ballerino per antonomasia dà vita ad un libro illustrato liberamente ispirato al suo percorso professionale e umano, quello che l’ha portato a calcare i più prestigiosi palcoscenici del mondo e che lo ha incoronato re della danza di cui è divenuto devoto ambasciatore, conducendola fuori dai circuiti tradizionali per renderle omaggio e farla conoscere da un pubblico più vasto. A trasformare Roberto Bolle in un fumetto ci hanno pensato la creatività di Francesco Cattani e 24 Ore Cultura, ripercorrendo con una serie di flashback i momenti più significativi del suo essere una persona ancor prima di una celebrità, aspetto chiave quest’ultimo per far immedesimare il lettore nel protagonista e vivere con lui le sue vicende.

L’intesa che si è instaurata fin da subito fra i due artisti è sfociata nella realizzazione fluida della graphic novel, con qualche attenzione in più ça va sans dire per i disegni del collo del piede: il risultato sono state figure riprodotte “con tale veridicità e forza che alcune sembrano quasi dei ritratti fotografici, pur avendo un’anima” per dirla con le parole di Bolle, unitamente ad un racconto che non narra con cura biografica i fatti poiché non è questo l’intento, ma ne riproduce l’essenza.

Qualcuno che conosce da più vicino l’étoile ha detto a buona ragione che è lui l’unico fabbro della propria immagine, motivo per il quale era imprescindibile che si rispecchiasse nelle illustrazioni dell’opera, e così è stato. Primo Ballerino della Scala, Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York e Guest Artist del Royal Ballet presso la Royal Opera House di Londra: sono solo alcuni dei traguardi messi a segno da Roberto Bolle nel corso di una carriera in continua ascesa, frutto del talento e dell’enorme impegno profuso fin dai primi anni dell’infanzia.

“Questa è una storia evocativa che dà forza, che dà modo a chiunque voglia provare a vivere un sogno di immedesimarsi nell’esperienza di Roberto. Ho creato dei personaggi, degli stereotipi che rappresentassero la sua avventura perché potessero arrivare le emozioni che lui ha vissuto” spiega Cattani raccontando i retroscena creativi del volume in occasione della presentazione presso LaFeltrinelli di piazza Piemonte a Milano, in una conversazione a due con il ballerino di fronte ad una sala gremita.

Il ritmo, elemento cardine della danza, si ripropone nei disegni scandito dai colori, alternando fasi più introspettive segnate dai toni del blu con quelle alimentate dal fuoco della passione e dell’immaginazione per proiettarsi in avanti, immancabilmente con colori più caldi. Se l’arte visiva è tangibile, “la danza è effimera per definizione” sottolinea Bolle, riferendosi al fatto che è qualcosa che svanisce mentre viene eseguita senza lasciare traccia di sé, se non nei ricordi e gli stati d’animo che crea.

“È un libro che racconta l’importanza dello sforzo e dell’attesa, così come della costanza e pazienza necessarie per costruire qualcosa di importante, un passo dopo l’altro. Ma parla anche di solitudine e amicizia. Il mio è un percorso solitario che mi ha portato in giro per il mondo e posto di fronte a grandi sfide. Qui l’importanza di avere famiglia e amici che ti supportano e a cui sai che puoi appoggiarti nei momenti di difficoltà” racconta di sé per trasmettere un messaggio di impegno e determinazione volto a creare qualcosa di solido e duraturo, in un mondo fatto di duro lavoro e allenamento che alterna momenti difficili e grandi trionfi perché “il palcoscenico non te lo regala nessuno, te lo devi conquistare”.

Un modello positivo per le nuove generazioni spesso ingannate da un’idea di successo tanto immediata quanto evanescente. E così l’opera chiude il cerchio con un suo allievo, perché fra le altre Roberto Bolle ha anche una grande attitudine a insegnare, che nell’entusiasmo di seguire il suo sogno si lancia in volo imitando la stessa posa del suo maestro nel frontespizio del libro. Ispirazionale.

 

Articolo a cura di Claudia Chiari

 

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