Il marchio trae il nome dal latino Rubeus che significa “rosso”, un colore che è associato all’energia vitale e alla passione e che richiama per assonanza il rubino (rubinus), la cui etimologia è collegata proprio a questo colore. Rubeus Milano nasce nel 2013 da un’intuizione della designer russa Nataliya Bondarenko, appassionata di arte e architettura, e soprattutto innamorata dell’Italia e della sua cultura.

Nataliya Bondarendo e Laura Astrologo Porché

Sin dall’inizio la visione di Nataliya è stata quella di dare vita ad un brand del lusso (iconiche sono le sue borse in materiali pregiati come il coccodrillo, sovente tempestate di pietre preziose) a tutto tondo: non solo abbigliamento e pelletteria ma anche profumi di livello elevato e soprattutto gioielli di inestimabile valore come la collezione di altissima gioielleria ”Imperial” presentata al Louvre (Musée des Arts Décoratifs) nel 2019 dedicata ad una pietra rara, l’alessandrite degli Urali, la cui caratteristica principale è quella di mutare di colore a seconda della luce che batte su di essa. Una collezione unica al mondo composta da 37 alessandriti, di cui la più importante, del peso di 69,37 carati, è la pietra centrale di una straordinaria collana disegnata dal francese Frédéric Mané in collaborazione con l’orafo scultore Jothi-Sèroj Ebroussard.

Collana Imperial in oro bianco con la più grande Alessandrite del mondo come pietra centrale, spinelli rossi e grigi, titanio, cristallo di rocca inciso e diamanti. Il collier è trasformabile con sei opzioni diverse: collana corta o lunga, spilla corta o lunga, pendente

Il viaggio artistico-stilistico che ha come protagonisti Nataliya e Viktor Bondarenko, fondatori del marchio, e Frédéric Mané con la sua équipe, si è arricchito anno dopo anno di nuove collezioni, motivi e tematiche. Questa sinergia d’intenti è il risultato di una corrispondenza di sentimenti e di ideali tra i Bondarenko e il loro designer che ha portato i suoi frutti maturi in tutte le collezioni. In particolare, durante la presentazione delle ultime collezioni di high-jewelry e fine jewelry presso il nuovo showroom Rubeus Milano in Via Bigli, 2 Milano, mi sono soffermata sul legame che unisce tre delle loro collezioni. Un’ispirazione che parte dall’ammirazione per le Cattedrali italiane e che si concreta nella collezione Duomo, declinata in oro giallo, oro bianco, arricchita da pavé di diamanti o da pietre preziose come il diaspro, l’ametista, zaffiri colorati, corallo e molti altri materiali a sottolineare la perfezione del geometrismo tanto caro agli artisti del Bel Paese. La prospettiva, il gioco tridimensionale infonde a questi gioielli una dimensione quasi mistica che necessariamente si riflette su chi la indossa.

Anello Duomo in oro rosa e diamanti bianchi
Bracciale Duomo realizzato in oro rosa con pavé di diamanti bianchi
Orecchini collezione Duomo in oro rosa e full pavé diamanti bianchi
Gouaché del designer Frédéric Mané

La collezione, infatti, trae spunto dal ciclo pittorico della Cupola del Brunelleschi di Santa Maria del Fiore a Firenze, oltre 3600 metri quadrati di affreschi eseguiti mirabilmente da Giorgio Vasari e completati da Federico Zuccari.

Gli affreschi sono distribuiti negli otto spicchi verticali della cupola e ciascuno di essi è indicato da un numero e orientato secondo i punti cardinali. Geometrismo e numerologia: sette è il numero perfetto completato dall’ottavo spicchio dedicato a Gesù Cristo e alla corte celeste, protagonisti del Giudizio finale. Vasari venne definito “instrumentum regni”, vale a dire strumento di governo, dato che in quel tempo Religione, Arte e Potere si fondevano armoniosamente. Le Chiese e le Cattedrali vegliavano sulla popolazione come angeli custodi e sovente presentavano al loro esterno i leoni guardiani. Vi era la credenza antica che il leone dormisse ad occhi aperti e quindi fosse sempre vigile. Il leone è anche il re degli animali, simbolo di coraggio e maestosità. In passato, il leone è stato perfino associato a Gesù, perché il Cristo è chiamato nell’Apocalisse “il Leone che è della tribù di Giuda”.

Come indicato nel Physiologus (Naturalista), testo redatto in Alessandria d’Egitto tra il II e il IV secolo d.C., Gesù risuscitò dopo tre giorni come i leoni che si credeva nascessero morti e venissero alla vita quando il padre soffiava sul loro volto dopo tre giorni. Il leone è inoltre il simbolo della giustizia divina. Ecco quindi come appare chiaro il collegamento tra la collezione Duomo e la collezione “Sua Maestà Il Leone”.

Collezione “Sua Maestà il Leone”
Orecchini collezione “sua Maestà il Leone”. Rari granati dorati tagliati con lo speciale lion’s cut  (opera del grande Victor Tuzlukov) a forma di testa di leone, circondati da un tripudio di zaffiri, rubini e diamanti

I leoni stilofori fanno da guardia alle porte delle Cattedrali e proteggono il sancta sanctorum ma sono anche un monito per le forze del male. Durante il Medioevo le cause di giurisdizione civile ed ecclesiastica venivano discusse sui sagrati delle Chiese dinanzi ai portali incorniciati dai leoni guardiani (inter leones et coram populi , cioè tra i leoni e il popolo riunito).

Bergamo, Cattedrale di Santa Maria Maggiore, leone stiloforo
Gouaché di Frédéric Mané collana collezione “Sua Maestà il Leone”

Ma il leone è anche un simbolo ambivalente perché simboleggia anche il potere e la forza bruta, come pure la Fortuna, il cui vero significato non è soltanto la buona sorte ma il destino stesso.

Anello collezione “Fortuna” oro rosa, zaffiri rosa e diamanti bianchi

Per gli antichi romani la Fortuna era la dea del caso, dal carattere duplice e ambiguo. “ O fortuna velut luna statu variabilis” (“O sorte come la Luna sei mutevole”) recitano i Carmina Burana, corpus di testi poetici medievali dell’XI e XII secolo musicati da Carl Orff per la sua omonima composizione del 1937.  La Fortuna è mutevole e come la ruota eponima è imprevedibile: infatti Il termine fortuna deriva dal latino “fors” che vuol dire sorte.

Bracciale collezione Fortuna oro rosa diamanti, zaffiri rosa

Arriviamo così alla conclusione e alla chiusura del cerchio partendo da una cattedrale, simbolo di purezza e spiritualità, che ci invita ad essere guardinghi come i leoni custodi perché la fortuna in agguato potrebbe essere a noi favorevole ma anche sfavorevole. La ruota rappresenta l’eterno divenire di questo cerchio mistico che è simboleggiato dai rosoni delle Cattedrali romaniche e gotiche.

Articolo a cura di Laura Astrologo Porché

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