Sono scherzi del destino, l’edizione 32 del premio giornalistico del Roero, nell’anno del coronavirus è stata una delle più ricche e fruttuose della sua storia. Edizione sobria, all’enoteca di Canale, dove i giornalisti Rai Beppe Rovera e Gian Mario Ricciardi con il presidente dell’Associazione Premio Giornalistico del Roero Giovanni Negro hanno distribuito i premi davanti ad una platea di autorità locali e dei comuni limitrofi, accolti dal sindaco “di casa” Enrico Faccenda.

Presente anche la Confraternita della Salsiccia di Bra, per dare colore e folklore a questa manifestazione e anche per partecipare ad alcuni riconoscimenti di articoli che hanno appunto citato questo prodotto di nicchia e questo gruppo che ne porta aventi tradizioni e sapori.

Dicevamo: tante le autorità presenti. Dal senatore Marco Perosino, presidente dell’Enoteca Regionale, al direttore sempre dell’enoteca Pier Paolo Guelfo; dal vicepresidente della Regione Fabio Carosso al presidente della Provincia Granda, Federico Borgna, che hanno espresso il vivo apprezzamento per la manifestazione, che tornerà nel 2021 a Sommariva del Bosco.

E poi i sindaci di Alba, Bra, Roero e Langa; il presidente del consorzio di tutela dei vini del Roero Francesco Monchiero; i produttori e gli sponsor tra cui Banca di Alba, Cavalieri del Roero, grandi e note aziende come la Gai e Brezzo. Tutti riuniti per celebrare una terra benedetta dalla natura e dal lavoro, che si racconta attraverso gli scritti di autori che ogni anno vogliono trasmettere con i loro scritti i valori, lo spirito e le persone del Roero.

Piatto ricco, dunque; piatto completo che col paesaggio, i vini, la gastronomia traccia un quadro veramente completo dell’originalità della sinistra Tanaro. Questi i premi riconosciuti in questa edizione, che verrà sicuramente ripresa in forma “normale” anche nel 2021.

Nella Sezione articoli internazionali: un premio a Liz Boulter del “The Guardian” con un pezzo che per la prima volta affianca il Roero alle altre grandi eccellenze italiane, dalle Dolomiti alla Toscana. Seguono due articoli, uno in inglese, l’altro in olandese firmati da Nadia Toppino sul nostro  celebreMagazine World e Charlotte Von Zummeren per Wine Life, due viaggi tra le vigne delle nostre colline.

Un racconto quello della Toppino che “traccia un luminoso ritratto del Roero e dei suoi vini cogliendone l’eccezionalità”, questa la motivazione del premio consegnato da due importanti produttori della zona, Giuseppe Negro e Roberto Costa.

Nella Sezione articoli nazionali brillano in quattro:

  • Beppe Gandolfo di Mediaset con un reportage sull’ultimo tartufo;
  • Massimiliano Rella con un azzeccatissimo focus su Plain Air;
  • Leila Salimbeni per un servizio completo su Spirito di vino;
  • Alessandro Brizzi dell’assaggiatore che ha scritto che il nebbiolo del Roero è semplicemente la classe a portata di tutti.

Nella Sezione locali altri quattro vincitori:

  • Brunella Mascarino della Rai tgr che ha fissato in un servizio le eccellenze del Roero;
  • Bruno Murialdo, fotografo della Stampa che ha colto il mutar dolce delle stagioni tra le colline;
  • Paolo Destefanis che su Corriere, Idea, la Roa ha messo in fila i prodotti e le atmosfere di una grande terra;
  • Silvia Gullino che aggiunge a tutti i prodotti del Roero, attraverso Il nuovo Braidese e La voce di Alba, uno dei prodotti di richiamo mondiale, la salsiccia di Bra.

Siamo orgogliosi del premio ricevuto dalla nostra giornalista di riferimento Nadia Toppino su celebreMagazine World, e ci complimentiamo con gli altri premiati, tutti autori di scritti che testimoniano la bellezza e l’eccellenza di un grande territorio, che continueremo a raccontare.

Dopo il premio i giurati, le autorità e i premiati si sono ritrovati a cena al ristorante di Davide Palluda a Canale degustando un eccellente e impeccabile menu totalmente roerino. Arrivederci quindi alla prossima edizione.

a cura di Massimo Basile

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