L’inverno è un momento di riposo vegetativo ma gli orti sono tutt’altro che vuoti, i prodotti di stagione, sono molto gustosi e meno costosi. In questi mesi possiamo notare una vera e meravigliosa esplosione di colori predominanti che variano dal rosso, al giallo- arancio e marrone. Secondo la medicina cinese questo periodo è associato alla terra, la quale deve ricevere il nuovo nutrimento per recuperare le forze e garantire la futura fioritura. Ottobre è collegato a Polmoni e Intestino Crasso, due organi di scambio e comunicazione interno-esterno, come anche la nostra pelle. La funzione principale di tali organi è quella di conservare ciò che ci serve ed eliminare ciò che non è utile.

“Lascia andare il superfluo”… I  mesi i nvernali sono  i mesi ideali per   una dieta  detossinante e  dimagrante. La dieta invernale dovrebbe consistere in cibi prevalentemente caldi dal gusto dolce, moderatamente speziati, aspri e salati, per aumentare l’umidità e farti sentire più nutrito e coi piedi per terra. Non dimentichiamo però frutta e verdura di stagione sulla nostra tavola. Il frutto per eccellenza molto dietetico è senza dubbio la melagrana, un ottimo alleato per la dieta, ricco di antiossidanti, in particolare il suo succo contiene flavonoidi, che sono sostanze dalle ottime proprietà gastro-protettive e antiffiamatorie, utili per proteggere cuore e arterie. Ottime anche le mele, dal potere astringente.

Nel mese di dicembre e gennaio, c’è bisogno di scaldare il corpo con piatti caldi, come zuppe, minestroni e stufati che sono i cibi protagonisti dell’inverno perché sono nutrienti, facili da preparare e contrastano il freddo come pochi altri piatti. L’abbinamento, poi, cereali e legumi caldi sono l’ideale per un cibo sano e antiossidante. Le verdure di stagione che possiamo trovare in questo periodo sono barbabietole, bietole, broccoli, cavoli, cavolfiori, verze, carote, patate, finocchi, sedano, porri,   tapinambur,, cardi, coste, spinaci, zucche e insalatine invernali, radicchio, catalogna, puntarelle, indivia, lattuga, rucola e valerianella che resistono al freddo, anche se le insalate sono un piatto che ricorda l’estate, ne esistono alcune varietà tipicamente invernali realizzate con prodotti tipici della stagione fredda.

Quando il freddo è pungente, tutta la frutta di stagione, è fonte privilegiata di vitamina C ma soprattutto gli agrumi. Oltre alle melagrane e le mele, troviamo anche altri prodotti molto preziosi come pere, uva, arance, mandarini, pompelmi, limoni, cedri e kiwi.Un consiglio che do sempre ai miei clienti è quello di consumare verdure crude a pranzo, poiché sono più drenanti e attivano il metabolismo, e verdure cotte a cena, per evitare un’eccessiva diuresi. Non dimentichiamo la frutta secca come, noci, mandorle, nocciole che sono ricche di zinco e vitamina E, molto utili per rafforzare le difese immunitarie e proteggere la pelle dal freddo. Attenzione però a non esagerare perché molto calorica. Spezie e condimenti invernali come , curcuma, zenzero e peperoncino aiutano ad aumentare la temperatura corporea, stimolando il metabolismo.

No alle diete drastiche, in quanto d’inverno i regimi alimentari troppo poveri di calorie e grassi sono sconsigliati in quanto rallenterebbero la capacità di regolare la temperatura corporea favorendo anche l’indebolimento delle difese immunitarie. I carboidrati da preferire sono quelli integrali, ricchi di fibre e di vitamine del gruppo B e con basso indice glicemico. Per quanto riguarda le proteine possiamo scegliere carni magre bianche e rosse, pesce azzurro, ricco di omega 3. Per quanto riguarda i formaggi sono da consumare non più di due volte a settimana.

Anche d’inverno è molto importante bere, questo per favorire l’idratazione del corpo e allo stesso tempo migliorare le funzioni digestive, favorendo il relax o al contrario donando nuova energia al nostro organismo. L’assunzione di tisane o infusi d’erbe sono un ottimo consiglio per idratarci, possono essere consumate di mattina, dopo i pasti o la sera prima di andare a letto. Un occasione per coccolarsi un po’.

 

Articolo a cura di Ilaria Chionetti Pininfarina

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